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Scritta il: 25/05/2006 |
Scrissi i versi di questa poesia, pensando a tutte quelle persone che non riescono a vedere oltre il proprio naso: agli arrivisti, gli ingordi, gli invidiosi, ma soprattutto per gli avari.
Ad essi, che non conoscono la carità del cuore e credono, poveretti, che i beni terreni li porteranno con essi all’altro mondo.
Rino Vittozzi
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(dal libro "Aria 'e Mare - Ed. Rivizzi in proprio-) OBLIO
Rivalità, invidia, assurde contese.
Mari di parole, sete di potere,
ingordigia di avere,
gelosia, superbia, possessione,
orgoglio, malefatte, ingiustizie.
E poi?
I pensieri svaniranno
tra universi e spazi glaciali.
Segmenti di linee contratte
avvolgeranno le idee.
Faville mai spente t’inseguiranno
in contorsioni di luci.
Pianeti frantumati da meteore
cadranno nell’infinito spazio della mente.
Catene di monti
crolleranno sui sogni perduti.
Quanti orizzonti mai si raggiungeranno.
Uomo banale e presuntuoso!...
Una mota di cenere ardente
brucerà le tue vecchie illusioni.
Anche tu come gli altri,
primitivi e futuri
dovrai tutto abbandonare
per poggiare eternamente le membra
in quest’umida terra.
Cederai il passo inesorabilmente
a chi ti dimenticherà e sprofonderai giù,
sempre più giù nel profondo oblio.
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